Home » News e Sviluppo » Come produrre Hashish con acqua e ghiaccio

Come produrre Hashish con acqua e ghiaccio

0

Come rendere Hashish con acqua e ghiaccio


Come produrre il water hash. Trasformare cime e infiorescenze in hashish con l’acqua ghiacciata


L’Hashish è una vera e propria prelibatezza per la maggior parte degli amanti della marijuana. È un concentrato di cannabis dal ricco odore inebriante che produce una sensazione di beata condiscendenza. Per alcuni, non c’è niente di meglio. Un piccolo panetto di fumo nel bong è più che sufficiente. In alternativa, se ne può mettere un po’ in una canna per mettere il turbo ai suoi effetti. Ci sono un sacco di modi per produrre hashish o altri concentrati di cannabis, ma uno dei metodi più semplici e naturali è quello di farlo con acqua e ghiaccio. L’unica attrezzatura speciale necessaria è un set di bubble hash-bags - sacche a reti sottili per raccogliere l’hashish: basta metterle dentro a un secchio e aggiungere ghiaccio, acqua e le foglie/infiorescenze e poi mescolare.

Buds


Cos’è l’hashish?


“Hashish” è un termine generico che indica un composto di resina ghiandolare che viene rimossa dalla cannabis. Chiunque abbia coltivato cannabis avrà presente la resina che si forma sulle forbici quando si potano le piante. La cannabis è rivestita di tricomi oleosi e pieni di resina che contengono i cannabinoidi. Un modo semplice per fare l’hashish è strofinarsi le infiorescenze fra le mani. Col trasferimento della resina ghiandolare dalla pianta alla vostra pelle, le vostre mani diventeranno appiccicose. Grattando via la resina si può appallottolarla per formare una pallina di hashish; tuttavia, questo non è il modo migliore di usare le vostre infiorescenze: per ricavarne hashish ci sono metodi più moderni ed efficaci.

Sfera Hash ingranditahash




Come si fa a produrre hashish con acqua e ghiaccio?


Mettendo infiorescenze, foglie e cimette in un recipiente di acqua ghiacciata, i tricomi si staccano e rimangono nell’acqua, da cui possono essere raccolti in sacche apposite. È importante mantenere bassa la temperatura dell’acqua per la durata dell’intero processo. In linea di massima, l’acqua dovrebbe essere piena di ghiaccio e mantenere una temperatura prossima agli 0°C. Di solito acqua e ghiaccio vengono messi in contenitori capienti, tipicamente vaschette o bidoni di plastica ben puliti, dentro ai quali bisogna posizionare le hash-bags. Il kit di hash-bags Ice-O-Lator è un prodotto originale Dutch Passion. Sono disponibili in varie taglie, per la produzione privata o su larga scala. Le sacche contengono reti per la mescita con maglie di dimensioni specifiche, ad esempio 160, 120, 73 e 25 micron.

Hash da ghiaccio e acqua

Mescolando la miscela


Come si arriva dai tricomi (ghiandole di resina) all’hashish?


Man mano che la mistura di acqua gelida e materiale vegetale viene mescolata/agitata, i tricomi si staccano e finiscono fra le varie reti delle sacche. Come mostrato nelle illustrazioni, ogni sacca riesce a raccogliere una misura specifica di hashish. Per gli intenditori dell’hashish, il più pregiato è quello catturato dalla maglia più fine, di solito quella da 25 micron. Questo perché solo i tricomi più piccoli sono in grado di passare attraverso le maglie precedenti e arrivare all’ultima sacca, lasciando indietro la maggior parte del materiale vegetale. Sotto una lente d’ingrandimento, l’hashish sembra un grande agglomerato di tricomi spremuti insieme.


Sacche per l’hashish. Setacci a strati per la raccolta dei tricomi


I ricavati di hashish più massicci di solito provengono da sacche con reti dalle maglie più larghe. Quando si staccano dal materiale vegetale, i tricomi passano progressivamente da una hash-bag all’altra. Queste “particelle di hashish” passano attraverso ogni sacca in base alle dimensioni delle maglie. Le particelle più larghe si raccolgono nelle sacche iniziali, quelle con maglie da 160 o 120 micron. Solo i tricomi più piccoli riescono a raggiungere la sacca da 25 micron. Queste qualità pregiate di hashish hanno di solito un colore molto chiaro per via dell’assenza di materiale vegetale. L’hashish di qualità inferiore, raccolto in sacche da 160 o 120 micron, è ancora bello forte ma potrebbe avere un colore più scuro per la presenza maggiore di parti della pianta, che sono in grado di intrufolarsi nelle sacche a maglie più grandi.

 

Trichomes che si raccolgono nella rete del sacchetto di hash


Anche il materiale vegetale dovrebbe essere congelato, in linea teorica. Maggiore è la qualità degli ingredienti di partenza, maggiore è la quantità di hashish che riuscirete a produrre. Cominciando con infiorescenze ben tagliate di alta qualità otterrete più hashish di quanto ne fareste con cimette di dubbia qualità. È importante che il materiale vegetale sia ben tagliato prima di metterlo nel recipiente, altrimenti i tricomi non riusciranno a staccarsi completamente. Alcuni aprono le infiorescenze con le dita per esporre i livelli più interni all’acqua, altri usano delle forbici.

Dopo la preparazione, gli ingredienti vegetali vanno aggiunti all’acqua fredda. La temperatura dell’acqua deve essere monitorata, e bisogna usare un cucchiaio di plastica o di legno per mescolare. Più bassa è la temperatura, più saranno i tricomi che si staccheranno. Il ghiaccio si può facilmente comprare al supermercato; se la temperatura dell’acqua si alza, aggiungetene altro. THC, cannabinoidi e terpeni sono insolubili in acqua, quindi il processo è altamente efficiente. Molti fan del fumo sostengono che il sapore intenso dell’hashish realizzato in questo modo venga mantenuto proprio dalle temperature basse usate per la produzione. L’unica perdita sono i tricomi residui che rimangono sulle infiorescenze (per esempio, quelle che non sono state aperte o tagliate bene in precedenza).

 

Hash



Consigli per la produzione di hashish. Non abbiate fretta e mantenete calma e sangue freddo.


Più continuate a mescolare, più tricomi raccoglierete. Abbiate pazienza e andate avanti per una mezz’ora o più, tenendo sotto controllo la temperatura e mescolando bene per massimizzare le possibilità di rimuovere tutti i tricomi. Assicuratevi di aprire bene le infiorescenze all’inizio, altrimenti non riuscirete ad estrarre i tricomi dal loro centro, indipendentemente da quanto mescoliate. Alla fine della mescita, molti produttori lasciano riposare l’acqua per 15 o 30 minuti (a seconda della larghezza del recipiente). Questo riposo permette ai tricomi di scivolare fra le varie maglie, a seconda della loro taglia.



Produzione automatica di hashish con il metodo acqua-ghiaccio.


Con la loro capacità di contenere fino a 1 kg di materiale vegetale, le macchine automatiche rendono la produzione di hashish su larga scala molto conveniente. Molti coffee shop, circoli e dispensari sostengono che l’hashish stia tornando in voga. Questo probabilmente è dovuto all’aumento di popolarità dei concentrati di cannabis. Queste “macchine dell’hashish” sembrano lavatrici a caricamento verticale e fanno il grosso del lavoro durante la produzione. Questi congegni automatici contengono le sacche a maglie e agitano acqua e materiale vegetale con getti di bolle da un lato. Se producete grandi quantità di hashish, una Bubbleator può rendervi la vita molto più facile. Basta regolare le impostazioni per la potenza della mescita e per la durata del bagno, sedersi e rilassarsi. Alla fine, le sacche si possono rimuovere facilmente dalla macchina e l’hashish bagnato può essere raccolto ed essiccato. Le moderne tecniche di essiccatura includono l’asciugatura fredda e l’utilizzo di camere a vuoto per accelerare il processo.



Consigli professionali per produrre l’hashish con acqua e ghiaccio.


Molti esperti utilizzano acqua filtrata. Fra i convertiti all’acqua filtrata c’è il team ex.tractor di Barcellona, che ci ha gentilmente fornito le immagini con alcune delle loro ultime produzioni, destinate ai circoli della loro città. Al contrario dell’acqua di utilizzo comune, quella filtrata è priva di minerali come i sali inorganici, aiuta a produrre fumo extra-puro ed è considerata un tocco da intenditori. Alcuni aggiungono pellets di anidride carbonica all’acqua per farla rimanere fredda durante i processi più lunghi. Questi ultimi possono essere comprati dai fornitori o online, basta cercare “ghiaccio secco”. Anche pochi cubetti per l’anidride carbonica nella mistura bastano ad assicurarsi che l’acqua rimanga fredda.

Sistema di acqua pura filtrato



Come raccogliere ed essiccare l’hashish


I più si limitano ad estrarre l’impasto di hashish da ogni sacca e a versarlo sopra un foglio di carta impermeabile ai grassi o una tavola di silicone per farlo essiccare per un paio di giorni. Questo permette all’acqua di evaporare in modo naturale, lasciandosi alle spalle l’hashish triturato. I veri professionisti etichettano ogni produzione in base alla grandezza della maglia o alla varietà di cannabis utilizzata. Evitate di esporre l’hashish a temperature elevate: può diventare facilmente appiccicoso e spugnoso. Alcuni lo preferiscono polverizzato, che lo rende più facile da aggiungere ad una canna o a un vaporizzatore. Alcuni invece lo appallottolano nel tradizionale panetto. Altri ancora lo arrotolano in sottili tubetti che poi vengono inseriti nelle canne. Questo non solo permette di aumentare la sua potenza, ma rilascia maggiormente l’odore dell’hashish quando la canna viene accesa.

 



Si può fare l’hashish senza acqua e ghiaccio?


Certo, c’è un modo semplice chiamato “estrazione a secco” che permette di produrre hashish senza acqua. Uno strumento chiamato Pollinator comprime le infiorescenze secche dentro un tubetto, staccando meccanicamente i tricomi da esse. Ricordiamo che le infiorescenze (o qualsiasi altro materiale vegetale) devono essere ben tagliate per far sì che i tricomi vengano rimossi. L’estrazione a secco è veloce e conveniente. Il kit per automatizzare la produzione è disponibile in diverse taglie. I tricomi vengono rimossi a scossoni dal materiale vegetale e vengono raccolti in una polverina fina e sottile che può essere appallottolata.



I benefici dell’hashish?


Poiché il processo non include l’aggiunta di solventi o altre impurità, la possibilità di produrre un concentrato di cannabis con soli acqua e ghiaccio ha molte ovvie attrattive. L’hashish è un concentrato davvero facile da produrre e, per molti appassionati, non c’è niente che possa competere col suo ricco aroma e i suoi effetti narcotici soverchianti. Il fumo di qualità non passerà mai di moda, né fra i consumatori, né fra i coltivatori di cannabis a scopo medico e ricreativo. Uno dei vantaggi di coltivare la propria cannabis in casa con semi femminizzati o autofiorenti è che si può facilmente ottenere un raccolto extra. Molti coltivatori da casa usano le loro infiorescenze in eccesso per creare concentrati come l’olio di cannabis, lo shatter, il butan-olio o il fumo. Coltivare cannabis in casa propria ha molti vantaggi – tra cui potersi fare da soli il fumo.

 

Gradi di hash
















 





 












January 30th 2019

Categories:

Commenti recenti (0)




Leave a comment

Nome
Email
Your comment
Type the characters you see in the picture below
I would like to receive the newsletter
Contattaci   |   Disclaimer   |   Privacy policy, terms and conditions

Dutch Passion consiglia ai propri clienti di prendere visione delle disposizioni normative vigenti nel proprio paese prima di procedere alla germinazione. Dutch Passion non risponde delle azioni dei trasgressori di leggi e regolamenti vigenti nella propria giurisdizione. Nei territori ove la coltivazione di cannabis non sia legalmente consentita i semi venduti dovranno essere conservati come souvenir da collezione.
Trustpilot